Un giorno la mia amica Serena mi ha invitato a un Bagno di Gong. Confesso di non averne mai sentito parlare prima ma la cosa mi ha incuriosito, essendo curiosa per natura. E così mi sono documentata e ho scoperto molte cose interessanti che voglio condividere con voi. Ne ho parlato in modo approfondito con Luca Loreti, operatore olistico e trainer specializzato in gong mastery e sound healing (www.bagnodigong.it)

Luca, cos’è un bagno di gong?

E’ una sessione di massaggio sonoro vibrazionale adatto a tutti, bambini e adulti. La percezione del suono pare sia il primo contatto che una piccola vita nella pancia della mamma ha con il mondo esterno e, sembra, sia anche l’ultimo a svanire… da qui si intuisce l’importanza del suono nella nostra esperienza di vita. La sessione di un bagno di gong consiste nell’immersione in una magica atmosfera sonora e vibrazionale. Il termine ‘bagno’ è abbinato al gong perchè il suo suono, particolarmente avvolgente, pieno, penetrante, riempie tutto lo spazio che trova intorno in modo quasi tangibile, dando appunto una sensazione di ‘immersione’ a chi ascolta.

Come si svolge?

Durante i Bagni di Gong i partecipanti si rilassano, preferibilmente sdraiandosi a terra su un tappetino, coperti con un plaid se si preferisce, calandosi in questa esperienza di suoni prodotti da vari strumenti, dal canto armonico, e principalmente dai Gong suonati dal vivo. La sessione prevede una parte iniziale di introduzione e preparazione, il bagno di gong vero e proprio, e una parte conclusiva con uno spazio aperto alla eventuale condivisione dell’esperienza. Il tutto ha una durata di un’ora e mezza circa.

Quali sono gli effetti benefici?

L’ascolto consapevole del suono del gong conduce ad uno stato di leggerezza mentale portando a un profondo rilassamento meditativo. Vengono stimolate le onde alfa e theta, a livello cerebrale, a metà tra il sonno e la veglia. In questa fase dal nostro inconscio possono riemergere vissuti, sciogliersi tensioni, emozioni cristallizzate e lasciare spazio a possibili intuizioni e consapevolezze dai nostri livelli più profondi. Ogni singola cellula del corpo viene massaggiata dalla vibrazione che il suono manifesta, riarmonizzandosi con le altre; si possono avvertire sintomi fisici che emergono durante il processo di riequilibrio e sentire varie parti del corpo risuonare e vibrare piacevolmente similmente ad un vero e proprio massaggio fisico. Si possono anche contattare emozioni superiori, stati di gioia intensa, pienezza, pace intima, piacevole estasi.

Perché li consigli?

Innanzitutto non bisogna avvicinarsi ai bagni di gong con un “dovrei ” ma con un “sento”. Ovvero con un ‘sento un bisogno’, una necessità, una scintilla che guida una intuizione, una sensazione di voler fare qualcosa di nuovo e diverso per conoscere, esplorare ed espandere la percezione di se stesso. Con i bagni di gong è possibile attivare un processo di consapevolezza, di conoscenza di sé in modo accogliente e amorevole così da recuperare la propria integrità, eliminare gli effetti dello stress quotidiano, concedersi una ‘coccola’, un momento rigenerante per se stessi

Con che frequenza consigli di farli?

L’ascolto del suono del gong, ricco di armonici, e il suo potere vibrante hanno un effetto rigenerante, riequilibrante, trasmutativo. L’effetto benefico del bagno di suoni continua anche nei giorni a seguire per cui se vengono praticati con cadenza regolare possono portare effetti sempre più tangibili e durevoli nel tempo. La persona sceglie con che frequenza partecipare, anche se in molti casi viene proposto con cadenza mensile. .

Quanto sono diffusi in Italia?

Come per tante altre discipline l’Italia è un po’ in ritardo rispetto all’Europa anche se negli ultimi 5 anni c’è stato un picco crescente di interesse in questa pratica. Dal 2010 ad oggi c’è stata un fase di crescita intensa più concentrata nel centro nord. L’area dove i bagni di gong sono più diffusi è sicuramente il nord.

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Tutti i giorni siamo a contatto con suoni che hanno effetti per lo più stressanti; più che suoni li chiamiamo rumori e sono tipici della vita frenetica di molte realtà in cui viviamo: il rumore del traffico e il telefono che squilla in continuazione sono solo alcuni esempi. Ecco perchè è sicuramente benefico concedersi un tempo e uno spazio per immergersi in suoni riarmonizzanti, ristabilendo così i nostri equilibri naturali.

Se come me volete provare almeno per una volta questa esperienza vi segnalo uno dei prossimi appuntamenti organizzati da Serena Celfo presso la scuola Art Dance of Academy – € 25,00 a persona:

“Bagno di Gong e Strumenti ancestrali”

Sabato 14 novembre alle 15.45 presso

Via L. Da Vinci n. 5 – Casarile (MI)

Attenzione, i posti sono limitati ed è necessaria l’iscrizione. Per iscrizioni e ulteriori informazioni: www.facebook.com\immersionigong  – serena.celfo@gmail.com

Luca Loreti è Operatore Olistico Trainer con attestazione di competenza professionale SIAF n. LO-1564T-OP Professionista disciplinato ai sensi della Legge n. 4/2013

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