Bianco, rosso o bollicine? Per chi, come me, ama le bollicine e vuole bere prodotti italiani, ci sono ampie possibilità: basta scegliere la zona e il gusto che più fa per il proprio palato. Da qualche anno io scelgo l’area della Franciacorta che si colloca nel cuore della Lombardia a due passi dal lago di Iseo e che ha una storia relativamente recente in fatto di produzione di bollicine di qualità.

La zona pullula di cantine più o meno grandi, alcune piccolissime, che lavorano insieme scambiandosi informazioni e consigli per aumentare sempre più il livello e la qualità del prodotto finito. Per questo motivo è stato anche creato un Consorzio che permette una chiara regolamentazione della produzione di bollicine la cui fermentazione, ad esempio, avviene direttamente in bottiglia.

IMG_0149

Una volta all’anno viene organizzato un Festival per dare maggiore risalto alla Franciacorta e alle sue cantine e vigneti (entrambi visitabili!). Quest’anno ho partecipato anch’io e mi sono soffermata su quattro cantine; due in particolare hanno destato il mio interesse per la loro scelta di produrre bollicine biologiche e per la loro proposta di attività: da Cavalleri è stato possibile fare un giro tra i filari in compagnia del loro enologo che ha tenuto una breve lezione sull’abc del fare vigna; da Barone Pizzini, uno dei pionieri della vinificazione biologica, la visita è stata invece totalmente incentrata sulle erbe selvatiche che crescono nelle loro vigne con una degustazione di assaggi a base di erbe selvatiche in abbinamento ai vini della casa.

Come detto, a parte queste mie scelte personali, le opzioni sono numerosissime! E le cantine non sono solo aperte durante il Festival: basta contattare direttamente le aziende, in genere organizzano visite private durante tutti i weekend.

Per info: franciacorta.net

Assaggio Barone Pizzini