Le feste natalizie sono quasi arrivate. Un periodo di meritato riposo per tutti gli studenti e per qualche fortunato lavoratore 🙂

Siete psicologicamente preparati a mille pranzi, mille parenti e mille panettoni e mille chili in più? Io sì ed è per questo motivo che ho deciso che da gennaio riprenderò pilates e inizio a comprare maglioni larghi per nascondere la pancetta che sicuramente babbo natale gentilmente mi donerà.

Tacchino, salmone, lasagne e tantissimi dolci sono sicuramente alimenti irrunciabili per la maggior parte delle famiglie italiane. Ma come si fa ad evitare di trovarsi un cinghiale sulle gambe che ti sussurra: “La cena ti è rimasta sullo stomaco”?

Il rimedio più classico e semplice è il caffè! Lo storico compagno di pause, sigarette, incontri tra amici e valida scusa per entrare in un bar e utilizzare il bagno!

Giuseppe Verdi riteneva che il caffè fosse il balsamo del cuore e dello spirito, ma in molti sono convinti che al contrario non sia così salutare, l’Institute for Scientific Information on Coffee (ISIC) afferma però che se assunto dopo il pasto facilita la digestione, specialmente in occasione delle prossime “abbuffate natalizie”.

Da appassionata di caffè mi sono informata un po’ sul web e grazie al Consorzio Promozione Caffè ho scoperto che esistono molti falsi miti che screditano questa preziosa bevanda.

Qui sotto vi lascio i più interessanti:

  • Non esistono studi che dimostrino che l’assunzione di caffè causerebbe problemi di stomaco, come ad esempio il reflusso gastrico. Sarebbe invece dimostrato che le principali cause di patologie allo stomaco siano i cibi grassi, piccanti e le “abbuffate”;
  • Dalle ricerche scientifiche non sarebbe emersa nessuna correlazione tra il consumo di caffè e l’aumento del livello di acidità allo stomaco. È a scelta dei soggetti che soffrono di gastrite, in base alle proprie abitudini alimentari e al livello di sopportazione del disturbo, la decisione di ridurne o meno il consumo;
  • Il caffè può essere bevuto anche dai soggetti che soffrono di irritazione del sistema gastro-intestinale e non esistono indicazioni sugli effetti del caffè nel causare questa patologia;
  • Alcune recenti ricerche dimostrano che il caffè non porterebbe alla disidratazione. L’effetto diuretico del caffè non sarebbe così forte da contrastarne i reali benefici del caffè.