Se siete alla ricerca di una meta vicina e raggiungibile in tre ore di treno da Milano, la Liguria potrebbe fare al caso vostro. E non sto parlando solo di mare, ma anche di entroterra ricco di storia, luoghi da visitare, tradizioni ed eccellenze.

Durante il press tour a cui abbiamo partecipato lo scorso mese organizzato dal Comune di Castelnuovo Magra, borgo Bandiera arancione del Touring Club Italiano e terra di Vermentino, siamo andati alla scoperta delle particolarità del territorio dei comuni di Castelnuovo-Fosdinovo-Ortonovo, di bellissimi paesaggi e di piccole e allo stesso tempo interessanti cantine.

Concentrandoci in particolare su Castelnuovo Magra, dove abbiamo anche preso parte all’Anteprima di Benvenuto Vermentino, abbiamo avuto il tempo di approfondirne la storia locale e visitarlo con l’aiuto della nostra guida Roberta Petacco.
Quattro le vie principali, è davvero veloce da girare; e, come spesso accade per i piccoli paesi, molto caratteristico.

Posizionato tra le Alpi Apuane e il Mar Ligure, Castelnuovo Magra è suddiviso in diverse frazioni ma soprattutto in due aree: quella del centro storico, in collina a 188 mt slm, e quella della campagna sottostante.

Il piccolo centro storico ha visto un susseguirsi di dominazione, dal periodo dei romani fino alla Regno Sardo; il nucleo più antico del borgo è il cosiddetto Borghetto dove, attorno ad un edificio difensivo non più esistente, doveva raccogliersi l’abitato. La via principale è via Dante, che collega piazza Querciola (quella della torre) alla Chiesa di Santa Maria Maddalena (in zona Borghetto).

COSA VEDERE

La torre
In piazza Querciola, la principale, si staglia l’antica Turris Magna alta 33 metri e suddivisa internamente in 6 piani. Da pochi anni è aperta al pubblico, anche in occasione dell’organizzazione di mostre. Negli anni la torre, che faceva parte del sistema difensivo del borgo, ha subito numerosi cambiamenti dal punto di vista architettonico e di utilizzo: da dimora arcivescovile è poi caduta in disuso e progressivamente demolita per riutilizzare il marmo di cui era ricoperta, fino ad essere utilizzata come Santa Barbara durante la dominazione dei Genovesi.

Palazzo Amati
È l’odierna sede della Enoteca Regionale della Liguria di origine ottocentesca. Le cantine rappresentano il nucleo originario di un preesistente edificio e ospitano le tine, vasche in marmo di Carrara dove vi si conserva l’olio di oliva.  Notevole il giardino pensile sul retro del palazzo che consente di ammirare parte del borgo e la valle sottostante.

La chiesa di Santa Maria Maddalena
Edificata sopra una precedente cappella medioevale, la chiesa risale al XVII secolo. Le colonne di marmo di Carrara al suo interno rappresentano, secondo la tradizione orale, un esempio di recupero di materiale dalle rovine di una costruzione dell’antica Luni.

DOVE DORMIRE

Per immergersi nel borgo di Castelnuovo Magra, il nostro consiglio è di soggiornare nella parte in collina, quindi nell’antico borgo vero e proprio. Sulla via principale, via Dante, che collega la Torre con la Chiesa di Santa Maria Maddalena, si trova il B&B Dimora Garibaldi, che appartiene al ramo di Firenze della famiglia del Pucci.
L’antico palazzo signorile che ospita la struttura è di origine settecentesca, appartenuto a Giovanni Battista Garibaldi. Sei camere dall’atmosfera magica che deriva da arredi, tessuti e colori che portano indietro nel tempo.

COSA MANGIARE

Sono tante i piatti tipici della zona, ma quello che abbiamo apprezzato in assoluto di più è la torta scema; ci ha anche divertito, non tanto per il nome, quanto perché è tradizione sia toscana che ligure (nelle aree di confine delle due regioni) ma a seconda delle regioni è salata o dolce.
È una torta povera a base di riso e pochi altri ingredienti, e per questo motivo viene chiamata “scema”.

La nostra preferita è la versione salata. Per provarla, ecco ingredienti e procedimento; si può cuocere nel forno di casa anche se l’originale torta scema è cotta nelle teglie della farinata.

Ingredienti:
– 250 gr riso
– 100 gr farina
– un bicchiere di acqua
– due cucchiai di olio di oliva
– pan grattato
– sale

Procedimento:
Bollire un litro di acqua e versare il riso con un po’ di sale. Fare cuocere per 15 minuti e poi lasciare intiepidire nell’acqua. Preparare a parte una pastella con farina, acqua, olio di oliva e un pizzico di sale da mettere in una teglia unta con olio di oliva. Aggiungere il riso e livellare fino ad ottenere una superficie liscia. Aggiungere il pane grattato e versare l’olio. La cottura ideale è in forno a legna a 200 gradi per circa un’ora.

Vi abbiamo convinto?
Se volete fare un giro a Castelnuovo Magra, scegliete il weekend del 10 e 11 giugno quando il borgo ospiterà la manifestazione Benvenuto Vermentino che coinvolgerà numerose cantine della zona!