Ecco alcune attività adrenaliniche che si possono praticare in vacanza nel Bel Paese: dalle coste della Sardegna, alla Puglia fino in Trentino Alto Adige.

L’acqua è un elemento amico dell’uomo, un simbolo di vita, ma per molti rappresenta una sfida, la lotta contro la natura, il saper dominare le correnti a proprio favore. È con questo spirito che tra i 4 milioni e mezzo di italiani che praticano sport a livello agonistico e non, oltre 100mila persone l’anno fanno esperienza di sport estremi, molti dei quali legati all’acqua. Con il ritorno imminente della bella stagione gli sportivi tirano fuori dagli scantinati tavole da surf, tute ed altri equipaggiamenti, pronti per affrontare ancora una volta la sfida dell’acqua. Ma quali sono gli sport estremi acquatici e dove si possono praticare in Italia? Scopriamone alcuni dei più conosciuti e qualche consiglio su dove esercitarsi a sfidare la natura, sempre con l’ausilio di istruttori o guide e della giusta attrezzatura.

Kitesurf

Per chi vuole essere padrone dell’aria e dell’acqua allo stesso tempo, è nato questo sport spettacolare, sia da vedere che da praticare. Una disciplina che prende molto dal surf, l’utilizzo della tavola sull’acqua soprattutto, ma che si caratterizza per l’impiego di un aquilone (kite): un mix che permette di svolgere evoluzioni rocambolesche e salti avventurosi planando tra le onde e il vento. In tutto il territorio sono nate numerose scuole di kitesurf. Una delle zone più floride è quella della Puglia: tra Barletta e Punta Cesareo ci si può allenare con la guida di istruttori esperti, organizzando un tour lungo la costa pugliese.

La stagione ideale per praticare questo sport è la primavera, quando la temperatura dell’acqua è più mite e il vento favorevole. Per coloro che desiderano cimentarsi in questo sport durante la bassa stagione ci sono numerose possibilità di affittare un appartamento o alloggiare in altre strutture ricettive della Puglia in bassa stagione.

Body boarding

Un altro sport nautico estremo che nasce come variante del surf è il body boarding: cavalcare le onde con il proprio corpo e l’unico ausilio di una piccola tavola. Per praticare questa attività uno dei luoghi ideali è la Sardegna: questo perché sull’isola le correnti sono esposte alle influenze oceaniche e generano onde altissime da cavalcare con il proprio corpo.

Località come Capo Mannu (Oristano), Cala Pischina, nei pressi di Santa Teresa di Gallura, l’isola dei Gabbiani o l’arcipelago della Maddalena, attraggono migliaia di surfisti e body surfer ogni anno.

Wakeboard

In questa disciplina sci nautico e snowboard si fondono e atleti, con nervi saldi e muscoli ben allenati, creano figure e acrobazie straordinarie in acqua. La particolarità del wakeboard è l’utilizzo di una tavola molto simile a quella impiegata sulla neve mentre si viene trainati a tutta velocità da un motoscafo, da una moto d’acqua o da un elicottero. Meta preferita per chi pratica questo sport sono i laghi, come il Garda o l’Iseo in Lombardia. I “riders” vengono trainati attraverso la superficie del lago percorrendo una pista prestabilita dove talvolta sono collocati dei tralicci e delle pedane per eseguire salti o acrobazie. In Italia ci sono moltissime aree attrezzate per il warkeboard: sul sito dell’Associazione Italiana Sci Nautico sono indicate le principali strutture.

sport estremi

Rafting

All’appello non poteva mancare uno degli sport più in voga in questi anni. Per chi ama la natura, le vallate piene di luce e verde e l’aria di montagna ma non rinuncia all’emozione della velocità, c’è uno sport che sempre più persone scelgono di praticare: il rafting.

Una discesa mozzafiato lungo un corso d’acqua a bordo di un gommone inaffondabile e autosgonfiabile, chiamato “raft”. A giudicare dall’intensità dell’esperienza sembra uno sport pericoloso e per pochi. In realtà, se dotati del giusto equipaggiamento e accompagnati da guide esperte, è un’esperienza alla portata di tutti. Questo lo rende uno degli sport estremi più diffusi in Italia: esistono mete turistiche per praticare rafting ovunque. In Valle d’Aosta ad esempio, ci si può avventurare sul corso della Dora Baltea, oppure lungo il fiume Noce, in Trentino, godendosi il panorama delle Dolomiti. Vi sono numerose aree attrezzate anche in Piemonte nel Vercellese, presso il Ticino in Lombardia e lungo il fiume Brenta, in Veneto. In centro Italia, in Umbria in particolare, ci sono siti famosi per le escursioni e il rafting come le cascate delle Marmore del ternano e il fiume Corno a Norcia.

Cave diving

Un’altro sport dal forte impatto emotivo consiste nell’esplorare grotte sommerse, e luoghi difficilmente penetrabili per fare il pieno di meraviglia tra strutture geologiche, esemplari di flora e fauna straordinari e colori rari. Il cave diving è uno di quegli sport estremi che implicano un contatto con la natura maggiore rispetto ad altri. Chi pratica cave diving deve essere abituato ad attraversare grotte buie e spazi angusti, affrontare correnti ed imprevisti che richiedono un buon allenamento e il rispetto assoluto di tutte le norme di sicurezza. Tra le strutture che organizzano corsi per sommozzatori e cave diver, il Delfino Diving Club a Bari, La deep diving academy a Torino o “Associazione Subacquea Poseidon di Milano.

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