Siamo appena tornati da un viaggio bello ed emozionante in Malesia. Partiamo posizionando questo stato sul mappamondo: fate roteare la sfera fino a raggiungere l’Asia e fermatela sotto la Thailandia ma sopra Singapore e l’Indonesia.

Questo viaggio è stato veloce! Il volo che vi porterà dall’Italia in questa magnifica terra orientale durerà un po’ di più, circa 13 ore. Noi abbiamo scelto voli operati da Fly Emirates con scalo a Dubai che spezza un po’ la noia di un volo così lungo: partiti da Milano Malpensa venerdì mattina verso le 11, siamo atterrati all’aeroporto internazionale di Kuala Lumpur sabato intorno alle 9 di mattina.

Ciò che di complicato si affronta subito quando si vola a lungo raggio è sicuramente il fuso (+ 6 ore): per assorbire velocemente il jetleg bisogna cercare di prendere il ritmo dell’ora locale; in questo caso, avendo viaggiato di giorno, ha significato dormire dopo circa 36 ore.

L’aeroporto di Kuala Lumpur (KLIA) è a circa un’ora dal centro città che si raggiunge con transfer su ruota oppure comodamente in metropolitana direttamente dal terminal internazionale; noi avevamo il transfer incluso nel pacchetto acquistato ma abbiamo provato (per passare da un terminal all’altro) il treno express che si collega in cinque fermate alla metropolitana LRT e alla monorotaia, quindi vale la pena!

Di seguito, ecco come abbiamo sviluppato il nostro tour per Kuala Lumpur.


GIORNO 1
Una volta giunti in hotel e avervi pranzato per comodità, siamo usciti alla scoperta della città. Dato che il fuso si faceva decisamente sentire e il caldo umido era qualcosa di impressionante, abbiamo optato per la visita non troppo impegnativa a Merdeka Square, la piazza dell’indipendenza malese. A cinque minuti a piedi dal nostro hotel (Concorde) abbiamo preso la LRT dalla fermata Dang Wangi e siamo scesi due stazioni dopo a Masjid Jamek: costo del trasporto, andata e ritorno, 1,20 ringgit ovvero circa 20 centesimi di Euro.

Il costo dell’LRT è sicuramente conveniente perché si paga per i chilometri che si vogliono percorrere: al momento dell’acquisto alle macchinette automatiche si indica la stazione di destinazione e si paga per quella specifica tratta. I biglietti valgono solo il giorno dell’acquisto quindi inutile fare incetta in anticipo!

Merdeka Square è dietro l’angolo della stazione Masjid Jemak, giusto il tempo di dribblare alcuni lavori in corso (Kuala Lumpur ne è piena!). Si tratta di una piazza di particolare importanza storica per i malesi perché rappresenta la loro indipendenza dal governo inglese, avvenuta il 31 agosto 1957. La piazza, per lo stile degli edifici che vi si affacciano, mantiene ancora la dicotomia malese-britannica: vi campeggiano infatti da un lato il palazzo dell’allora sultano Abdul Samad costruito dall’architetto Normann nel 1897 (ora sede del Ministero del Patrimonio storico, artistico e culturale), dall’altro edifici in stile elisabettiano che, insieme all’enorme prato al centro della piazza, ti catapulta direttamente in un cittadina britannica.

Jetleg e caldo umido asfissiante non ci hanno permesso di andare oltre la visita di Merdeka Square, optando per bagno in piscina e aria condizionata in hotel!


GIORNO 2
Dall’Italia avevamo prenotato la visita alle Petronas Twin Tower che, con grande fortuna, sono state parte della vista che abbiamo potuto ammirare dalla nostra camera al 18esimo piano del Concorde Hotel: 452 metri di altezza, sono le torri gemelle più alte al mondo, erette nel 1998.

10 minuti di cammino e siamo giunti ai piedi delle torri in una giornata con poco sole ma, cosa importante, con poche nuvole. Ottima l’organizzazione: ancora in coda (breve!) per l’ingresso, abbiamo ricevuto il badge dal cordino verde del nostro gruppo di visita e siamo saliti per il primo step: il corridoio tra le due torri.

Già la vista dal corridoio di vetro, circa al 40esimo piano, è notevole! E’ possibile sostare per una quindicina di minuti, ammirare il panorama da una parte all’altra delle torri, scattare i selfie di rito e osservare i lavori di ampliamento delle realtà architettoniche che caratterizzano tutta la città.

Si riprende poi l’ascensore per giungere fino in alto, all’86esimo piano, praticamente in punta su una delle due torri. I 25 minuti di permanenza passano in un attimo, tra il panorama esterno a 360 gradi mozzafiato (non ci sono aree esterne in cui si può sostare) e le diavolerie tecnologie che sono proposte a livello di approfondimento sulla storia delle torri.
Una visita da non perdere, vale davvero la pena!

Una volta scesi dalle torri, vuoi non fare un giro al centro commerciale KLCC che trova posto ai loro piedi? Cinque piani di negozi e ristoranti, per gli amanti del genere, da fare!

Sul lato sud delle torri trova invece posto un’area relax: un mini polmone verde della città, con un laghetto artificiale con giochi d’acqua, ponticelli, gazebo per riposarsi e un’area divertimento acquatica per bambini fino ai 12 anni per combattere caldo e umidità. Tutt’attorno i grattacieli: una Central Park in miniatura (mini, mini, mini)!

Ci siamo poi diretti a Little India e China Town che, come spesso accade nelle grandi città, sono una di fianco all’altra. Abbiamo quindi ripreso la LRT e ci siamo diretti verso la stazione di Pasar Seni: 4 fermate, 2 ringgit a testa andata e ritorno, circa 50 centesimi di Euro.

Qui abbiamo visitato il più antico tempio indù di Kuala Lumpur, Sri Maha Mariamman, costruito nel 1873 a ridosso di Petaling Street, l’antico quartiere cinese. Si nota subito il coloratissimo gopuram, il classico “tetto a torre” della struttura, alto 23 metri in cui sono raffigurate numerose statue delle varie divinità del pantheon indiano. All’interno del tempio ci sono diversi altari dedicati a divinità e un altare per lasciare le offerte.

Basta camminare per qualche metro dall’altro lato della strada che si giunge invece al tempio buddista di Sin Sze Si Ya fondato nel 1864 da Kapitan Yap Ah Loy, capo della comunità cinese vissuto nel 19° secolo. Il tempio è consacrato alle divinità Sin Sze Ya e Si Sze Ya, ma anche alla figura di Yap Ah Loy di cui è presente una piccola statua sull’altare principale.

Accanto al tempio di Sin Sze Si Ya trovano posto il coperto Central Market e il Kasturi Walk.

Da bravi viaggiatori qui abbiamo assaggiato il Putu Bambu Tradisi, un dolce composto da un mix di farine e cocco che va davvero a ruba: al Kasturi Walk abbiamo trovato una bancarella gestita da due ragazzi che cuocevano a vapore i Putu Bambu al momento. Non abbiamo resistito!

Le Petronas Twin Tower valgono la pena anche di sera: abbiamo quindi fatto due passi dopo cena e ci siamo goduti lo spettacolo di luci della piazza sul lato secondario delle torri e la vista sui grattacieli illuminati.

Non perdete la seconda parte dell’itinerario!