Per molti chitarristi è una vera e propria icona, un simbolo e un’ispirazione, e possederne un modello custom è il più grande sogno che vorrebbero veder realizzato.

Stiamo parlando delle chitarre Gibson, le storiche 6 corde prodotte dall’azienda americana fondata nel 1902 a Kalamazoo, in Michigan.

Dagli anni 50 fino ai giorni nostri, le chitarre Gibson sono state compagne di avventura di grandissimi miti della musica mondiale; dalle prime hollow body (cioè con il corpo della chitarra vuoto, che crea una cassa di risonanza come nelle chitarre classiche) alle più moderne solid body, gli assoli composti sul manico di queste chitarre hanno appassionato e tuttora appassionano generazioni di musicisti, e hanno fatto commuovere, emozionare e scatenare milioni di fan nelle mani dei mostri sacri del rock che le hanno fatte e le fanno echeggiare negli stadi ricolmi di ammiratori.

Per tutti gli appassionati e i curiosi, in questo articolo vi raccontiamo alcuni aneddoti su quattro dei modelli più iconici Gibson e sui virtuosi delle 6 corde che le hanno possedute:

  • Chuck Berry è, a detta di molti, colui che ha inventato il rock: quando si pensa ai pezzi che hanno influenzato la musica fino ad oggi, come non pensare a Johhny B. Goode o a Roll Over Beethoven? Il cantautore e chitarrista statunitense, attivo fin dalla metà degli anni 50, ha suonato la maggior parte dei suoi capolavori su una Gibson ES 350, uno dei primi modelli della casa. La caratteristica più particolare di questo chitarrista è probabilmente il suo “duck walk”, o passo dell’anatra, poi ripreso anche da Angus Young degli ACDC (sì, arriveremo anche a lui), eseguito saltando su una gamba e muovendo l’altra avanti e indietro, imitando appunto vagamente la camminata di un’anatra. Le origini di questo duck walk sono incerte, a detta dello stesso Chuck: sembra che il chitarrista la usasse da piccolo per divertire i suoi famigliari, ma la prima apparizione pubblica risale al 1956 quando usò la mossa sul palco per cercare di nascondere delle pieghe nel suo abito di seta; dato che la mossa piacque al pubblico, decise di riproporla nei successivi live. Una piccola chicca per i più esperti: la chitarra usata da Marty McFly nella scena di Ritorno al Futuro in cui suona l’assolo di Johhny B Goode, anche se esteticamente molto simile a una Gibson ES 350, è in realtà una Gibson ES 345…che in realtà ai tempi della scena del film (ambientata nel 1955) non esisteva ancora, perché sarebbe stata prodotta dalla Gibson solo nel 1958!
Chuckberry.com

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  • Uno dei più grandi virtuosi è sicuramente Jimmy Page: presente ai primi posti nelle classifiche dei migliori chitarristi della storia, durante la sua militanza nei Led Zeppelin dal 1968 al 1980 ci ha omaggiato di alcuni dei migliori assoli di sempre, primo fra tutti quello della storica “Stairway to Heaven”, a detta di molti il miglior assolo mai suonato. Jimmy è legato principalmente alla Gibson Les Paul, ma la chitarra più rappresentativa della sua versatilità e bravura è sicuramente la Gisbon EDS-1275, la Gibson con doppio manico (uno a 12 corde e uno a 6) che Jimmy usava nelle performance live proprio di Stairway to Heaven. Altro grande utilizzatore di questa chitarra è Don Felder degli Eagles, che la utilizza per il capolavoro della band “Hotel California”
Jimmypage.uk

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  • Parlando di Gibson, come non si può citare il piccolo grande Angus Young? Il chitarrista degli ACDC imbraccia regolarmente per live e registrazioni la sua Gibson SG “Diavoletto”, chiamata così per via della sua particolare linea, che a causa delle spalle mancanti le conferisce una forma della parte alta del corpo che ricorda quella delle corna di un piccolo diavolo. Nonostante sia alto solo 1,58m, il chitarrista scozzese è sempre impetuoso e riesce ancora ad animare le folle negli stadi, come si è potuto osservare nel recente concerto della band all’autodromo di Imola, perchè quando impugna la sua chitarra riesce a farne uscire un’energia e un ritmo che pochi altri chitarristi possono vantare. Angus, oltre ad essere ricordato per la “duck walk” presa in prestito come detto da Chuck Berry e con cui si esibisce spesso sul palco, è soprattutto identificato dal look caratteristico con cui si presenta nei live, indossando una divisa scolastica con pantaloni corti: questo, a detta di Angus, come smacco per il suo professore, che quando frequentava la scuola lo criticava dicendogli che non aveva il minimo senso del ritmo. Per la serie: ci aveva visto lungo!
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  • E per finire, parlando di Gibson Les Paul, non si può non citare Saul Hudson, in arte Slash, il mitico chitarrista dei Guns’n’Roses. Oltre a non abbandonare mai il suo cilindro nero, Slash è un grandissimo appassionato di Les Paul, tanto da possederne una collezione di più di 100 esemplari. La Gibson gli ha dedicato ben 13 modelli signature, a dimostrazione che sicuramente una delle grandi personalità associate a questa chitarra. Ma la Les Paul è stata davvero la prima chitarra suonata da Slash? In realtà no: la prima chitarra fu una chitarra acustica da flamenco che gli fu regalata dalla nonna quando aveva circa 15 anni. A detta di Slash, era una chitarra con una corda sola, dato che come lui stesso ha affermato “non era capace di montare le altre 5”. Ma è stata la prima chitarra su cui il giovane iniziò a suonare, quindi Dio benedica quella santa donna, perché forse, se non avesse regalato questo strumento sgangherato al giovane che non stava mai fermo (da qui il soprannome Slash), forse non avremmo mai avuto gli assoli di Sweet Child O’ Mine e November Rain.
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