Avrei potuto intitolare l’articolo “Il Mammatologo ovvero il potere di Instagram”. Si, perché ho scoperto questo progetto carinissimo dedicato alle mamme proprio su IG, seguendo Lucia e la sua pagina “La filosofia di Lucy“.

Lucia mi ha spiegato tante cose su il Mammatologo che io ho voluto raccontarvi in un’intervista all’autrice (sapete che è proprio Lucia???).

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Cos’è il Mammatologo?
Il Mammatologo è un manuale ironico per mamme “sull’orlo di una crisi di nervi”. L’arrivo di un figlio in una famiglia ne cambia le abitudini e gli equilibri e in alcuni casi li sconvolge del tutto; le mamme diventano ansiogene, hanno poco tempo per se stesse e per continuare a coltivare il rapporto con il proprio partner. Da li è facile pensare a quanto breve sia il passo verso i sensi di colpa.
Il Mammatologo quindi viene in aiuto alle mamme consapevoli (e non!) per smettere con le paranoie e trasformarsi in mamme zen.

A chi è rivolto il progetto?
A tutte le mamme, soprattutto a quelle stanche dei noiosi manuali per neo mamme che però sono così distanti e distaccati da far sentire le mamme inadeguate. Alle mamme che si imbarazzano ad ammettere le proprie difficoltà e che non hanno il coraggio di chiedere un aiuto esterno. Alle mamme che scelgono di essere oneste con loro stesse e ammettono tutta la fatica che l’essere genitore comporta.

Da quale spinta nasce l’idea?
L’idea viene da Cyril Bernard che ha immaginato un libro che ponesse le classiche questioni a cui una mamma, almeno una volta, si è approcciata: “Mi paragono alle altre mamme”, “Mio figlio non dorme e sono stanca”, “Non ho voglia di socializzare con le altre mamme”, etc. La chiave di lettura è ludica e allo stesso tempo didattica.

Chi sono i protagonisti? Due parole su ognuno.
Sono quattro le figure cardine del progetto Il Mammatologo. Cyril Bernard è affiancato dalla psicologa Valentina Mossa, dall’illustratrice Giorgia Gariglio e da me, Lucia Falbo, la mamma-scrittrice del gruppo.

Il manuale presenta 30 tematiche: quali sono e quale ti sta più a cuore?
Le tematiche riguardano tutte quelle problematiche che ogni mamma ha dovuto affrontare almeno una volta durante il proprio percorso: la mancanza di tempo per se stesse, le difficoltà dell’allattamento, la stanchezza, il peso delle responsabilità… Se dovessi sceglierne alcune, quelle che mi stanno più a cuore probabilmente sono “Mio figlio non dorme e sono stanca” e “Mi vergogno quando fa i capricci in pubblico”. In ogni “Sfogo di mamma” ho messo un po’ della mia esperienza personale, e questi forse sono stati due dei momenti che come mamma mi hanno messo maggiormente in difficoltà, quindi mi fa piacere che siano stati inseriti nel libro e che altre mamme come me possano leggere i preziosi consigli della nostra psicologa Valentina Mossa per superarli al meglio.

Quanto scrivi nel libro, è tutto frutto della tua esperienza personale o ti basi anche sulle esperienze di amiche e conoscenti?
Ogni tematica è introdotta da uno “Sfogo di mamma”. E quella mamma sono proprio io, molte delle problematiche esposte le ho vissute in prima persona perciò ritroverete uno sfogo genuino e sincero, in chiave ironica e irriverente. Anche il confronto con amiche e conoscenti è stato fondamentale per arricchire i nostri contenuti.  Diamo poi voce anche alle tante mamme le cui esigenze abbiamo ascoltato nel corso degli anni attraverso il sito e la pagina Facebook “Mammabanana” di cui è ideatore proprio il nostro Cyril Bernard e al quale tutto il team del Mammatologo collabora.

Perché la scelta di un approccio in chiave ironica?
La mia non è stata esattamente una scelta stilistica, il mio approccio alla maternità è sempre stato piuttosto ironico. Quando parlavo alle amiche delle mie difficoltà e disavventure lo facevo proprio con questi toni, poi mi è venuto naturale riportarli nei miei testi che potrete ritrovare anche nella mia pagina Facebook “La filosofia di Lucy”. Quando Cyril e Giorgia Gariglio (la nostra disegnatrice) ne hanno letti alcuni, mi hanno detto che era proprio ciò che stavano cercando per realizzare un progetto che avevano nel cassetto. Da lì è nato il Mammatologo.


Il libro uscirà a dicembre e da questo mese intraprenderete un’azione di crowdfunding. Su quale piattaforma? Pensi che questo metodo raccolta fondi permetterà alle mamme di immedesimarsi maggiormente nel progetto e sentirsi parte di una grande famiglia?

Ci tengo innanzitutto a specificare che il libro potrà andare in stampa solo se la raccolta fondi avrà successo, per questo è molto importante per noi pubblicizzare il più possibile questa iniziativa.
La piattaforma sulla quale ci appoggeremo è Eppela, la prima piattaforma italiana di crowdfunding che permette a chiunque di proporre il proprio progetto nella speranza che la gente, cogliendone la qualità e la filosofia che lo accompagnano, decida di dare il proprio contributo. Partecipando alla raccolta fondi le mamme potranno assicurarsi in anteprima una copia autografata de Il Mammatologo e a seconda del tipo di contributo, anche alcuni simpatici gadget.
Se supereremo la cifra che ci servirà per stampare il libro, devolveremo in beneficenza anche il 20% dei fondi raccolti oltre l’obiettivo a un’associazione che saranno le mamme stesse sulla nostra pagina Facebook a scegliere. Proprio grazie alla pagina e al nostro sito puntiamo inoltre ad avere un contatto costante e diretto con le nostre lettrici che speriamo davvero si sentiranno coinvolte in prima persona poiché sono parte fondamentale per la realizzazione di questo nostro progetto e di altri che speriamo di realizzare in futuro.
In questo video troverete tutto ciò che ho finora raccontato: https://www.youtube.com/watch?v=DnrV34tfic4&feature=youtu.be

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Grazie Lucia per aver risposto alle nostre domande e per avere approfondito il progetto, un’opportunità davvero nuova e interessante per tutte le mamme.

Seguite la campagna su Eppela per sostenere il Mammatologo…chissà mai che ne abbiate bisogno? Il Mammatologo è anche social, a questo link trovate la pagina FB.