Da qualche settimana a Milano c’è un nuovo punto di riferimento per gli amanti della buona carne e non solo. Si tratta di Nero 9 ristorante che si propone con un nuovo format per gustare la buona cucina tradizionale italiana immergendosi nel panorama di arte e design più in voga del momento.

Non a caso la location prescelta sorge nello storico quartiere di Brera, più precisamente in Via Anfiteatro, dove studi di artisti e botteghe artigiane si mescolano ai negozi alla moda di Corso Garibaldi. Un locale elegante e ricercato ma allo stesso tempo minimale e pulito, caratterizzato da un grande forno alla brace aperto sulla sala.

La forza di questo ristorante, che abbiamo personalmente testato in occasione della recente inaugurazione, risiede certamente nella scelta delle materie prime selezionatissime ed in particolare della Carne Chianiana Toscana, proveniente dal Consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale certificato IGP e proposta rigorosamente con cottura lenta alla brace di carboni vegetali.

Nero 9 non è solo carne alla brace ma una cucina da cui escono proposte ogni giorno diverse sia a pranzo sia a cena, che tengono conto della stagionalità e della freschezza dei prodotti presenti nel giorno sul mercato, e di ricette semplici ripescate dal ricettario culinario italiano e dalle vecchie cucine delle nonne. A pranzo viene proposto un menù di lavoro di due portare a scelta tra diversi primi e diversi secondi piatti al convenientissimo costo di 13 euro, in linea con l’offerta della zona. Mentre a cena il menù privilegia, oltre ovviamente alla carne altamente selezionata, formaggi pregiati accompagnati da marmellate, frutta e salse fatte a mano, salumi selezionati IGP e DOP e piatti tipici regionali provenienti da botteghe artigiane del Sud italia.

Crespelle con funghi e formaggio fuso selezione Guffanti

“Crediamo nella rivalutazione della carne nell’alimentazione contemporanea, ma ne proponiamo una scelta qualitativa di altissimo livello che premi quella italiana ed in particolare quella certificata IGP: un prestigioso sinonimo di garanzia per la salute di quanti lo includono nella propria dieta quotidiana”. Così Marco Parente, titolare di Nero 9, ci descrive la scelta di proporre oggi un ristorante a base di carne remando contro le tendenze più vegetariane e vegane molto in voga negli ultimi anni nella nostra città.

Per concludere la cena in dolcezza il ristorante propone dessert artigianali preparati in casa, un vero e proprio spettacolo per gli occhi e il palato. E grande importanza è riservata anche al vino, con la selezione delle migliori e più pregiate etichette italiane a disposizione dei clienti.

Tiramisu in vasetto

Ad irrompere nel clima tradizionale della cucina del locale ci pensa l’anima contemporanea delle pareti allestite con opere di arte contemporanea dei migliori artisti emergenti. La scelta di creare un ristorante/galleria ha origine nella passione all’arte dei titolari che intendono proporre un programma di mostre di alto livello che possano vivere al di fuori del circuito classico delle gallerie.

Donatella Izzo e Marco Parente

“La nostra è una passione fisica nei confronti dell’arte; ne siamo attratti come forma di bello e di contenuti universali che rispecchiano i valori del tempo in cui nasce e cresce. Vedere il pubblico generico allontanarsi dall’arte contemporanea perché la considera difficile o incomprensibile è una contraddizione di una società che parla degli stessi contenuti ma che li decifra in maniera diversa. Con le nostre proposte vogliamo suscitare interesse e curiosità nel pubblico generico che potrebbe venire colpito durante un semplice pranzo o una cena con amici” spiega Marco Parente.

La prima artista in mostra presso Nero 9 è la milanese Donatella Izzo che propone alcuni pezzi del progetto “No-Portrait”, un’immersione nella fotografia contemporanea del ritratto di autore.

Piatto degustazione servito in occasione dell’inaugurazione

Per ulteriori info: www.nero9milano.com