Se a Natale il panettone la fa da padrone, a Pasqua il protagonista indiscusso è il cioccolato e in questo periodo la creatività di Ernst Knam, il “Re del Cioccolato”,  si sbizzarrisce dando forma a proposte  inedite, originali e di qualità. Se non le avete ancora acquistate, nello storico punto vendita in via Anfossi 10 a Milano sono in vendita le classiche uova con cioccolato fondente, al latte o bianco, in dieci dimensioni diverse e dal packaging esclusivo, in tre colori (verde, rosa e beige), realizzate a mano nei minimi dettagli. All’interno tutte le uova contengono delle praline drageés, che possono essere sostituite con sorprese personalizzate su indicazione del cliente. Degni di una nota speciale l’esclusiva novità 2016, l’Uovo Organic, rosso e dal design accattivante, l’Uovo Pomodoro, spennellato color bronzo; l’Uovo “K”, che porta l’inconfondibile marchio Knam; l’Uovo prezioso, in cioccolato fondente Perù 71%, 100% Criollo con inserti a mosaico in cioccolato e foglia oro commestibile 24 Karati e l’Uovo Formaggio, che porta con sé anche due simpatici topolini. Dopo il grande successo dello scorso anno ritornerà anche l’Uovo coniglio Rabby che ha assunto la forma del simpatico coniglietto dalle orecchie grandi.

La creatività di Knam a Pasqua non ha confini e dà vita a tantissimi simpatici animaletti, tutti in cioccolato, come il panda, l’orso, il gatto, il dinosauro, il maialino, la famiglia di paperelle, l’elefante, il riccio, la lumaca, la foca, il rinoceronte, la mucca e le gallinelle, tutte proposte nell’elegante scatola firmata Knam in acetato crystal. Capofila della linea è il pinguino, il personaggio scelto dallo Chef come rappresentante della Pasqua 2016 e finemente lavorato in tutti i dettagli. E ancora figurine di marzapane, soggetti pasquali in cioccolato, gli “ovetti di Knam”, al latte e fondenti… per soddisfare tutti i gusti e tutte le esigenze.

Marzapane

Ma sapete perché si regalano le uova di cioccolato a Pasqua?

Le uova di cioccolato hanno origini simboliche antichissime. Ogni anno allo scoccare della primavera i persiani si scambiavano uova di gallina e, in seguito questa usanza fu adottata anche dagli egizi, indiani, indonesiani, africani, finlandesi, cinesi e tantissimi altri popoli della terra. L’uovo simboleggiava la rinascita della natura e il ritorno alla vita. Successivamente questa tradizione pagana venne ripresa anche dal Cristianesimo dove l’uovo, apparentemente privo di vita, venne associato al sepolcro di pietra dove era stato sepolto Gesù e da cui Gesù si liberò per risorgere.

Le uova decorate o realizzate in materiali preziosi iniziarono a circolare nel Medioevo: Edoardo I, re d’Inghilterra dal 1272 al 1307, commissionò circa 450 uova rivestite d’oro da donare per Pasqua. Ma fu solo nel 1828 che all’olandese Van Houten venne l’idea di sfornare un uovo di cioccolato vuoto all’interno per potervi inserire dei piccoli doni, mentre a Peter Carl Fabergé si deve la realizzazione del primo uovo-gioiello decorato a mano con sorpresa commissionato all’orafo nel 1885 dallo zar Alessandro III di Russia per la zarina Maria. Al giorno d’oggi  durante la Quaresima si benedicono uova di gallina che vengono  consumate sode la domenica di Pasqua e il lunedì dell’Angelo, mentre le classiche uova di cioccolato si regalano a grandi e piccini. Nei paesi del Nord Europa, e in particolare in Germania, è tuttora in auge la divertente tradizione della caccia alle uova che forse presto prenderà piede anche da noi. La storia narra che l’Easter Bunny – un simbolo pasquale molto noto negli Usa e nel Nord Europa –  abbia abilmente nascosto centinaia di uova di cioccolato, o uova sode colorate, tra i cespugli, in un giardino, oppure in giro per casa se il tempo è brutto, che i bambini devono cercare come in una divertente caccia al tesoro. Siete pronti a divertivi? Buona Pasqua a tutti!