Un po’ di storia

Tutti conoscono Robin Hood e la sua leggenda. Ma alzi la mano chi sa che anche in Italia in un lontano passato abbiamo avuto il nostro Robin Hood. Si chiamava Ghino Di Tacco, nacque intorno alla metà del XIII secolo, ed era noto come il bandito gentiluomo. Le sue imprese memorabili nella campagna Toscana sono state celebrate anche da Dante Alighieri nella Divina Commedia e da Boccaccio nel Decamerone. Insieme a suo padre Tacco di Ugolino, suo zio Ghino di Ugolino e i suoi fratelli formavano la Banda dei Quattro che compiva scorribande nei dintorni del proprio luogo di nascita, il piccolo castello-fattoria La Fratta nella Val di Chiana senese per protestare contro il prelievo della rendita (la ricchezza terriera) esercitato dalla Chiesa senese a favore dello Stato Pontificio, tassa ritenuta decisamente eccessiva dai nobiluomini ghibellini. Dopo varie peripezie Ghino e il resto della Banda furono catturati e condannati: il padre e lo zio furono giustiziati mentro Ghino e il fratello Turino sfuggirono alla morte soltanto perché ancora minorenni. Nel 1297 Ghino riprese l’attività del padre e occupò la fortezza di Radicofani, situata nei pressi di Celle Sul Rigo e San Casciano dei Bagni, che diventò il suo covo. Dal colle di Radicofani, Ghino continuò le sue scorribande, concentrandosi sui viandanti che passavano nella sottostante via Francigena, fondamentale via di comunicazione usata dai pellegrini in viaggio verso Roma. Ghino compiva delle imboscate ai viaggiatori, si informava dei loro reali beni, poi li derubava quasi completamente, lasciando tuttavia ad essi di che sopravvivere ed offrendo loro un banchetto. Per questo motivo, e perché lasciava liberi di proseguire sia i poveri sia gli studenti, Ghino Di Tacco fu considerato un ladro gentiluomo, proprio come Robin Hood.

Da ricercato passò poi ad essere nominato cavaliere di San Giovanni e Friere dell’ospedale di Santo Spirito, grazie al trattamento riservato all’abate di Cluny.

Questa storia è davvero divertente per cui spenderò ancora qualche riga per raccontarvela. L’abate di Cluny, dopo aver portato al papa Bonificio VIII i crediti riscossi della Chiesa francese, nel viaggio di ritorno verso Roma decise di fermarsi a San Casciano dei Bagni, già allora nota stazione termale, per curare il suo mal di fegato e stomaco (dovuto ai bagordi romani) con le famose acque termali. Ghino, saputo dell’arrivo dell’importante e ricco abate organizzò un’imboscata, lo rapi e lo tenne rinchiuso nella torre della rocca di Radicofani  nutrendolo per molto tempo solo a pane e fave. Questa dieta fece “miracolosamente” passare il mal di stomaco all’abate – il quale probabilmente aveva solo bisogno di migliorare la sua alimentazione – che convinse il papa a perdonare Ghino Di Tacco per i suoi crimini e a nominarlo appunto Cavaliere. In seguito al perdono papale, Ghino non dovette più nascondersi e darsi alla macchia ma, da «gentiluomo» qual era si dedicò agli altri, tanto che morì assassinato cercando di sedare una rissa fra fanti e contadini scoppiata ad Asinalonga (l’antico nome dell’odierna Sinalunga) a soli due chilometri dal suo luogo di nascita (info tratte da Wikipedia).

Radicofani

La rocca di Radicofani oggi

A cavallo con Enrica tra gli storici sentieri

Bene vi ho raccontato questa storia, sperando che via abbia emozionato, o quanto meno interessato, com’è stato per me, perché se siete appassionati di leggende e anche di cavallo l’azienda agricola Il Poggio di Celle sul Rigo – http://www.ilpoggio.net/ organizza delle passeggiate equestri tra panorami mozzafiato, piccoli borghi medievali e tramonti indimenticabili sul Monte Amiata e sui sentieri che ripercorrono le vie di cui si servì il bandito gentiluomo per compiere le sue memorabili imprese. Il Poggio, azienda della famiglia Gori Bartolini (azienda agricola, agriturismo, residence, ristorante e centro equestre), tuttora gestita dai cordiali e super ospitali coniugi Enrica e Roberto, è situato tra la Val D’Orcia e la Val di Chiana, sulla collina cui prende il nome, vicino allo splendido borgo medievale di Celle sul Rigo, in provincia di Siena, da cui si può ammirare in lontananza la Rocca di Radicofani.

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Il centro ippico visto dall’alto

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Enrica e Roberto

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Il Residence

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Da sempre appassionata di cavalli è Enrica Bartolini a organizzare e seguire personalmente gli ospiti nelle passeggiate in campagna o nelle lezioni in outdoor, che prevedono percorsi a cavallo più facili con sali scendi da 300 a 550 metri di dislivello in collina e durata di circa 2 ore, oppure percorsi più impegnativi fino a 16 km e 7 ore di cavalcate in strade di risalita fluviale dalla Val di Chiana alla Via Francigena. Nei percorsi più lunghi sono sempre previste fermate nelle aree di ristoro attrezzate dove i provetti cavalieri possono rifocillarsi con i prodotti dell’agriturismo appositamente preparati per l’occasione e recapitati in loco.

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Nei sentieri

Chi decide di soggiornare negli splendidi appartamenti del residence Il Poggio può scegliere tra diversi programmi di equitazione nella campagna toscana. Da giugno a ottobre vengono organizzati diversi corsi con cavalli Sella Italiana, Arabi e derivati arabi nr. 14 addestrati dal Poggio e ben allenati per il tipo di lavoro che devono svolgere nei percorsi di endurance, gestiti dal Cavaliere Jacopo Scotti. Oltre alla settimana sui sentieri di Ghino del Tacco segnaliamo:

– la Settimana tradizionale, consigliata a cavalieri di livello medio o a chi vuole fare un corso di equitazione di base che prevede circa 2/3 ore di equitazione al giorno che alternano uscite in campagna al lavoro in maneggio. Il corso prevede messa in sella, posizione corretta, equilibrio e allenamento propedeutico alle uscite in campagna.

– le Settimane per i più giovani, da trascorrere in pieno contatto con il cavallo, dedicate a bambini/e e ragazzi/e da 8 a 12 anni, 12-16 anni e 14-18 anni, organizzate solo nel periodo estivo a giugno e luglio. I campus estivi prevedono una full immersion con lavoro in maneggi e in scuderia, e lezioni teoriche-pratiche di gestione del cavallo negli aspetti relativi alla cura, alimentazione, governo, insellaggio e selleria, nonché uscite in campagna.

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Sono previsti inoltre corsi di equitazione di base, lezioni di base di avvicinamento al cavallo e corsi di Riding & Cooking che alternano lezioni di equitazione a lezioni corsi di cucina toscana con gli chef de Il Poggio per imparare a cucinare piatti tipici come i pici, il sugo all’aglione e i tradizionali biscotti.

Per tutta l’estate inoltre tutti i venerdì e le domeniche Il Poggio organizza per i propri ospiti Aperichef, un happy hour a chilometro zero con cocktail, buffet con prodotti tipici del Poggio e tanta musica.

Aperichef

L’ora dell’Aperichef

Per ulteriori informazioni e prenotazioni:

Il Poggio –  Celle Sul Rigo San Casciano dei Bagni – www.ilpoggio.net

Tel +39 0578-53748 email: info@ilpoggio.net 

https://www.facebook.com/IlPoggioAgriturismo