Anche in questo caso partiamo posizionando la destinazione sul planisfero. Raggiungiamo la Malesia, che sappiamo bene dov’è – nel caso potete rileggerlo qui – ci spostiamo sulla costa est all’altezza della città di Khota Baru e poi proseguiamo verso il mare di qualche millimetro (sulla cartina!). Troveremo le isole Perhentian.

Quelle interessate dal turismo sono due Perhentian Besar è la grande, Perhentian Kecil la piccola e appartengono al Parco Nazionale Marino di Redang: è un’area protetta quindi al vostro imbarco da Khota Baru via traghetto dovrete pagare l’ingresso al parco marino che costa 30 ringgit (circa 6 Euro).

Noi siamo stati per qualche giorno sull’isola più grande, sotto qualche consiglio.

1) Perhentian Island Resort
Abbiamo soggiornato qui; la struttura è sicuramente da rinfrescare, anche con una certa entità di lavoro, e sicuramente il cibo è nettamente da migliorare. Ma la vista è spettacolare. Dopo la spiaggia di Turtle Beach le guide dicono che quella del Perhentian Island Resort sia la migliore, e noi concordiamo. Una lunga lingua di sabbia bianca corallina che fa da unione tra l’azzurro/verde del mare e il verde della giungla che inizia dove finisce l’ultimo bungalow del resort.

La bellezza della spiaggia e del giardino sommerso è evidente, anche dal gran numero di barche che si fermano al largo della baia per portare turisti in escursione (i giapponesi sono i migliori, bardati con i loro giubbotti di salvataggio anche in 50cm d’acqua!). La spiaggia è libera, quindi anche se doveste scegliere altri resort, potete usufruirne (ma i lettini – pochi – e gli ombrelloni – pochissimi – sono ad uso esclusivo degli ospiti).

Consiglio: se viaggiate in famiglia, per esperienza vi diciamo che esistono camere triple, abbastanza confortevoli per starci in tre! E prenotate camere vista mare, il bello è li da vedere!!!

2) Turtle Beach
E’ uno dei luoghi dove le tartarughe marine vengono a depositare le uova ma soprattutto, in una parte più isolata della spiaggia, accoglie un’area protetta all’interno della quale vengono trasferite le uova deposte perché possano crescere in sicurezza. La spiaggia si trova sulla costa nord-ovest di Besar ed è possibile raggiungerla in taxi boat: costo dal Perhentian Island Resort (è la spiaggia di fianco ma raggiungibile solo via mare), 10 ringgit a viaggio (circa 2 Euro). Non abbiamo visto tartarughe ma quello che si vede sott’acqua è davvero magnifico. Consiglio: fatevi portare di prima mattina per evitare la “calca” della tarda mattinata.

3) The Barat, Mama’s, Belinda
Sono i tre ristoranti che abbiamo provato sull’isola e si trovano nell’ansa a sud rispetto alla spiaggia del Perhentian Island Resort, da questo raggiungibile a piedi grazie a una passerella artificiale. Prezzi ottimi, cibo pure; se vuoi mangiare pesce alla griglia, scegli il prescelto direttamente dalla vasca con ghiaccio che viene pesato e poi cucinato. Il Barat è quello più costoso, il Belinda quello più economico dove abbiamo fatto una cena completa senza farci mancare nulla con l’equivalente di 4 Euro.

Al Barat e al Mama’s consigliamo il pesce (la frittura del Mama’s è spaziale!), al Belinda invece sono ottime le zuppe di pesce con noodles e gli involtini primavera fatti in casa.
Consiglio: se cercate la birra, tra questi ristoranti scegliete The Barat e Belinda; il Mama’s non l’ha; solo al Belinda non accettano la carta di credito.

4) Shark Bay
Il mare delle Perhentian è molto popolato quindi capita di vedere squali pinna nera di barriera di piccole-media dimensioni tranquillamente facendo snorkeling davanti al proprio resort. Se invece volete tenere di incontrare squali di dimensioni un pochino più grande, non perdete l’escursione a Shark Bay dove il fondale è profondo poco oltre i 10 metri ed è un crocevia per gli squali quindi con un pizzico di fortuna dovreste riuscire a vederne di più grandi (noi ce l’abbiamo fatta!).

5) Cerata alla mano!
Il tempo è stato davvero clemente durante il nostro soggiorno, ha piovuto per qualche ora durante due mattine (e poi è uscito un sole splendido) e una sera mentre stavamo andando a cena da Mama’s. Ma dato che il tempo in queste zone è sempre abbastanza incerto, munitevi di cerata (che magari – come è successo a noi – vi sarà già servita nelle tappe precedenti del vostro viaggio in Malesia!).

6) Mare
Credo di potere dire che quello malese sia il mare più bello provato fino a questo momento per una serie di motivi: un colore davvero particolare, diverso da quello degli altri mari, anche della vicina Indonesia, un’acqua calda di quelle che erano le 15 quando sono entrata in acqua e, uh, sono le 17 una volta uscita, colori stupendi se si mette la testa sotto (e mettetela! La Decathlon ha fatto i soldi con la maschera integrale, l’avrà avuta il 50% dei turisti), un colpo d’occhio notevole con la giungla che si specchia nell’acqua.

7) Italiani
Per chi, forse un po’ egoisticamente, ama andare in vacanza all’estero e incontrare meno connazionali possibili….non è questo il caso. Pieno zeppo di italiani! Ma abbiamo sopportato J