Ci scommetto, ormai Natale è sdoganato e ci stiamo pensando tutti; probabilmente qualcuno starà decidendo dove festeggiare Capodanno già da Ferragosto.
Ma ad allietare le nostre giornate lavorative c’è prima lui, il ponte di dicembre! Lo stiamo aspettando dal giorno dei morti e ormai è finalmente dietro l’angolo.

Se volete approfittarne e farvi qualche giorno fuori porta, sotto trovate qualche consiglio già testato, per andare sul sicuro.
La meta? Le campagne toscane! E in particolare Chiusi, San Casciano dei Bagni e Sarteano.


Viaggia responsabilmente
Conoscete i borghi Bandiera arancione? Probabilmente si, anche perché ce ne sono 224 in Italia. Ma se le parole “Bandiera arancione” non vi solleticano la memoria, l’altra parolina magica è “Touring”: la Bandiera arancione è infatti il marchio di qualità di Touring Club Italiano dedicato ai piccoli borghi italiani dell’entroterra.

Questa certificazione non viene data a chiunque ma solo ai comuni che davvero se lo meritano, che si impegnano dal punto di vista ambientale, territoriale, culturale, quelli che hanno un occhio di riguardo per il turismo e per il turista, con buone strutture ricettive, quelli che sono attenti al proprio patrimonio storico-artistico. E c’è un’ulteriore soglia di cui tenere conto, ovvero avere meno di 15.000 abitanti: in alcuni casi sono così pochi (ad esempio in alcuni borghi liguri) che probabilmente si potrebbe quasi dire di essere tutti parenti!

La responsabilità del viaggiatore sta nell’informarsi sulla meta e conoscerne le peculiarità, ma anche muoversi per raggiungerla nel modo più sostenibile possibile: noi ad esempio abbiamo lasciato la macchina nel box e ci siamo mossi in treno per raggiungere Chiusi, devo dire senza difficoltà (Frecciarossa Milano-Firenze e regionale Firenze-Chiusi).


Cosa fare a Chiusi

Assaggiare il Brustico: piatto storico locale che risale alla tradizione etrusca e che viene cotto sulla canna di lago per breve tempo e a fiamma alta, senza essere squamato per permettere di essere abbrustolito fuori ma mantenendo intatto il sapore del lago

Andare alla scoperta della cultura etrusca al museo nazionale

Ammirare i codici miniati raccolti al museo della cattedrale

Visitare il labirinto di Porsenna, un percorso ipogeo che si snoda per 130 metri lungo cunicoli che facevano parte del sistema idraulico etrusco

Un po’ di relax a bordo lago di Chiusi, a 4 km dal centro del borgo

Gustarsi una delle zuppe che propone il ristorante “La solita zuppa”, nel centro storico.

Cosa fare a San Casciano dei Bagni

Assaggiare olio e vino locale: noi abbiamo visitato Cantine Ravazzi e Giacomo Mori; la prima ha una produzione vinicola di circa 200.000 bottiglie l’anno, la seconda circa 45.000 mila, entrambe con una forte esportazione anche all’estero. E all’Azienda Agricola Il Poggio abbiamo gustato in anteprima il fantastico olio di quest’anno

Pranzare da Heinz Beck a Fighine, un piccolo borgo nel borgo: una chicca da vedere

Incontrare da vicino i maiali di cinta senese (se siete fortunati anche i cuccioli!) all’Azienda Agricola Il Poggio

Rilassarsi alle Terme Fonteverde dopo aver gustato un bel piatto di immancabili pici

Dormire fuori dal borgo immersi nella natura: noi abbiamo provato l’Agriturismo Vetrica della famiglia Mori ed è caldamente consigliato!

Cosa fare a Sarteano

Passeggiare lungo le viette del centro storico

Curiosare all’interno del Teatro comunale degli Arrischianti, un vero gioiello del 1600, e magari assistere alle prove di uno spettacolo come è capitato a noi

Approfondire le vostre conoscenze etrusche al museo civico archeologico (non perdetevi la “quadriga infernale” in una delle ultime sale!)

Scoprire la tradizione della Giostra del Saracino, tipica di Sarteano e di derivazione medievale

E, dato che il Natale si avvicina, non dimenticate di fare un giro al museo “Presepi al mondo”, appena aperto e che ospita un centinaio di presepi

Che dite, avete già la valigia pronta?