Dopo una prima tappa a Busseto, il nostro tour alla scoperta dei borghi Bandiere arancione del Touring Club è proseguito verso Fontanellato. A una ventina di chilometri da Parma si trova questo incantevole borgo il cui nome (dal latino fontana lata, cioè grande fontana) deriva dalle numerose risorgive che caratterizzano tuttora il territorio, portando in superficie acque che scorrono in profondità. Il paese è dominato dalla spettacolare Rocca Sanvitale caratterizzata da mura imponenti, alte torri, un’elegante merlatura e un ampio fossato con acqua che la circonda completamente, come in tutti i castelli delle favole. Per quasi sei secoli la rocca fu residenza dai signori del luogo, i conti Sanvitale, che la fecero costruire nel XIV secolo e che la abitarono fino al 1948, quando l’ultimo conte, senza eredi diretti, la vendette al Comune con tutti gli arredi.

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Oggi la rocca è in parte sede del Comune e in parte Museo aperto al pubblico dove è possibile vedere sale con arredi d’epoca ancora intatti, collezioni di armi, cimeli vari e affreschi di pregio di artisti vari tra cui spicca e la famosa saletta quadrata con scene del mito di Diana e Atteone affrescata dal Parmigianino nel ‘500. Al suo interno la guida ci racconta in dettaglio che la saletta era una specie di “cripta del dolore” riservata alla famiglia di Galeazzo Sanvitale per la perdita dell’ultimo figlio poco dopo la sua nascita. E gli affreschi raccontano questa triste storia con immagini allegoriche ispirate al mito tratto dalla “Metamorfosi” di Ovidio. Bellissima e davvero emozionante.

A poca distanza dalla Rocca, percorrendo le vie del borgo caratterizzate da porticati e casette dai colori vivaci, si arriva all’ottocentesco piccolo Teatro Comunale, una chicca del XIX secolo che oggi ospita spettacoli e rappresentazioni di giovani artisti locali.

Da non perdere anche una visita alla chiesa di Santa Croce e al Santuario della Beata Vergine del Rosario. Quest’ultimo da secoli è meta di pellegrini e un luogo di grande devozione, con una grandissima raccolta di ex voto per grazia ricevuta, dedicati alla Madonna del Rosario, protettrice dei bambini e delle mamme, e databili dal 1600 ad oggi. Ce ne sono veramente tantissimi e con motivazioni diverse,  vere e proprie testimonianze dal passato ad oggi offerte dai fedeli in segno di gratitudine dopo aver ricevuto una grazia.

Dove mangiare e dormire:

La Cascina a Cannetolo di Fontanellato offre piatti della tradizione a chilometri zero. Presso questa locanda, che offre anche ospitalità con stanze dotate di ogni comfort, è possibile degustare gi onnipresenti salumi locali accompagnati da una leggerissima torta fritta e varie tipologie di carne alla griglia proveniente da allevamenti dell’azienda agricola di famiglia AN.FO.RA. raccomandiamo vivamente di assaggiare la tartare di Fassona innaffiata da vini come il Lambrusco o il Fortara del Taro.

Prima di lasciare Fontanellato se avete ancora fame di salumi e formaggi, prima di lasciare Fontanellato consigliamo una sosta Culatelleria, spaccio e punto di ristoro di proprietà dello storico marchio Salumificio Rossi, che si trova a Sanguinaro di Fontanellato. Al suo interno rimarrete stupiti  dalle pareti completamente tappezzate di culatelli e potrete degustare taglieri di ottimi formaggi e salumi tipici locali come prosciutto crudo, salame, coppa, spalla cotta e culaccia, ma anche deliziosi tortelli di zucca o alle erbette.