L’ultima tappa del nostro tour si conclude a Castelvetro di Modena. Borgo medievale inserito nelle colline modenesi a 24 km da Modena. Castelvetro fu insedia­mento preistorico e poi “castrum” romano (da qui il toponimo “Castelvetro” derivante dal latino CASTRUM VETUS (vecchio/antico accampamento). Intorno al 1300 diventa capoluogo del feudo dei Rangoni e sui resti dell’antico castrum romano vengono costruiti il castello e il borgo medievale.

Uno dei simboli e dei luoghi più suggestivi del borgo è sicuramente Piazza Roma, nota anche come “Piazza della Dama”. La piazza su cui domina la Torre dell’Orologio è caratterizzata da una pavimentazione di lastre bianche e nere disposte a formare una scacchiera; da qui si gode di una vista davvero spettacolare.

Di pregio anche la Torre delle Prigioni alta 22 metri, che si trova proprio di fronte alla Torre dell’Orologio, e che ospita la storica Acetaia La Vecchia Dispensa gestita dalla famiglia Pelloni-Tintori da quattro generazioni, che qui produce e invecchia l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop e Igp secondo tradizioni lasciate in dote solo alle figlie femmine.

Con un po’ di anticipo è possibile organizzare visite guidate per visitare la struttura interna della torre e vedere – dopo essere passati attraverso una scala in legno ripidissima e due rampe di scale a chiocciola in pietra molto strette – diverse batterie di barili e botticelle di legno pregiato che qui vengono lasciate invecchiare lentamente per molti anni fino a raggiungere la densità, il colore e il giusto sapore che lo rendono un condimento unico e apprezzato in tutto il mondo. Una curiosità: ogni batteria porta il nome delle donne della famiglia – es. Isabella, Imelde, Eleonora, Cunegonda, Guendalina – che dall’inizio del Novecento si occupano con passione e dedizione della cura di questo straordinario prodotto, trasferendo negli anni di madre in figlia tutti i segreti della sua produzione. La nostra interessante visita guidata da un membro della famiglia si è conclusa con una degustazione presso la bottega La Vecchia Dispensa dove abbiamo acquistato vari tipi di aceto balsamico tradizionale di Modena Dop e Igp, confetture, salse, liquori e la Saba – un condimento poco noto al di fuori della zona, ma davvero delizioso – ricavato dai mosti di frutta secondo un’antica ricetta della casa.

Prima di lasciare il borgo fate una sosta all’enoteca bistrot Bicerin Pin dove potrete acquistare prodotti tipici del territorio per portare a casa un pezzo di Emilia da condividere con amici e famigliari.

Sempre parlando di cibo, che contraddistingue in modo inequivocabile queste zone, se siete appassionati di Parmigiano Reggiano dovete assolutamente visitare nei pressi di Castelvetro il Caseificio San Silvestro, nel cui spaccio si vendono il Parmigiano Reggiano DOP, la ricotta e il burro prodotti nello stabilimento. Dalle prime ore della mattina abbiamo avuto l’occasione di vedere i procedimenti di produzione del formaggio locale conosciuto e apprezzato in tutto il mondo: dall’arrivo del latte fresco alla cagliatura, dalla messa in forma al riposo nelle aree di stagionatura. La visita ci ha fatto venire voglia di mangiare il Parmigiano fin dalle 8 del mattino!

Da visitare nei pressi:  il castello di Levizzano Rangone, l’oratorio all’Oratorio di San Michele Arcangelo e il santuario di Puianello.

Castello Levizzano Rangone

Oratorio San Michele Arcangelo

Dove mangiare: nei pressi della piazza principale si trova l’Eglise Café dove si degustano tigelle calde da farcire con salumi, formaggi e salse fatte in casa sorseggiando Lambrusco Grasparossa di Castelvetro. Ottimi anche i dolci. Ideale per il pranzo.

Per la cena invece consigliamo vivamente l’Agriturismo Podere Diamante, una location suggestiva e immersa nello splendido panorama delle colline modenesi, ideale per cenare all’aperto nelle calde serate estive. Presso l’azienda agricola, a conduzione famigliare dal 1884, noi abbiamo mangiato un tortino con fonduta di Parmigiano Reggiano e Aceto Balsamico, tortelloni di ricotta all’erbetta di Levizzano, filetto di maiale al ristretto di Lambrusco Grasparossa di Castelvetro e il gelato all’Aceto Balsamico di Modena, dal gusto insolito ma davvero ottimo.

Dove dormire: durante il tour abbiamo soggiornato presso il confortevole Hotel Guerro, ideale per raggiungere a piedi il centro storico di Castelvetro data la sua posizione centrale.

Se invece desiderate una sistemazione più lussuosa e immersa nel verde delle colline di Levizzano vi consigliamo di scegliere Opera02, la tenuta dell’Azienda Agricola Ca’ Montanari nata nel 2002. Si tratta di un agriturismo e resort moderno posizionato sulle colline di Levizzano con otto camere con vista sul suggestivo paesaggio, piscina outdoor e centro benessere con sauna e bagno turco.

Presso Opera02 inoltre si producono una quantità limitata di Aceto Balsamico Tradizionale e Lambrusco. Da visitare l’acetaia ricavata da una vecchia stalla, dove l’aceto balsamico viene invecchiato in batterie di volume decrescente e diversi legni pregiati per almeno 12 anni, e le cantine dove si produce il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Dop. Tutti i prodotti sono in vendita per i clienti ospiti del resort e del ristorante e destinati in minima parte all’esportazione.